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I consigli del dottore, l'obesità giovanile




Dott. LUIGI ZULLI

Medico-Chirurgo

Già   Direttore UOC MUPS S. Filippo Neri-Roma

Specialista Medicina Interna

Specialista Medicina dello Sport

Istruttore Accreditato IRC corsi BLSD-Full

Istruttore Accreditato AHA corsi BLS-BLSD-ACLS-PBLS-1^ Soccorso

Responsabile Centro Formazione IRC ROM-EUR/ACO-SFIN

Medico di Bordo  ANMBMM


OBESITA’ GIOVANILE


PREMESSA

Continuiamo con l’argomento Obesità Infantile il nostro programma mensile di divulgazione di argomenti di strettissima attualità, improntati alla massima praticità, con l’intenzione di dare a tutti un contributo essenziale e facilmente attuabile.

 

L’obesità è al giorno d’oggi un problema incombente e dirompente soprattutto a livello giovanile. Secondo le statistiche , partendo dall’immediato periodo postbellico dell’ultima guerra mondiale, quando era rarissimo in Italia vedere un bambino obeso, noi osserviamo  che negli anni 1950/’60 la percentuale dei bambini obesi era solo il 6%, negli anni ’80  raggiungeva il 15%, per salire negli anni ’90 al 20% ed oltre il 25% negli anni 2000. Nel 2004, sempre in Italia, eravamo arrivati già al 30%, valore che poneva il nostro paese al primo posto in Europa, a fronte del 27% in Spagna, del 20% in Gran Bretagna e del 19% in Francia; come si vede un vero record negativo.

Il trend è alla data odierna ancora in aumento ed il maggior pericolo è rappresentato dal fatto che un bambino sovrappeso o ancor di più, francamente obeso, diventerà un “adulto grasso” e raggiungerà l’età adulta, in cui l’obesità si manifesterà come vera e propria patologia per il sistema cardiovascolare, ipertensione ed arteriosclerosi, per il sistema endocrino-metabolico, diabete mellito, per il sistema osteomioarticolare, artrosi nei vari distretti corporei e  dismorfismi rachidei.

L’obesità è comunque un problema complesso e difficile da affrontare perché ha una genesi multifattoriale tra cui fattori come l’ereditarietà, fattori ambientali in particolare famigliari, ma anche la scuola, gli stili di vita tipo la sedentarietà e la iperalimentazione e soprattutto fattori psicologici.

Di fronte ad un problema di obesità è molto importante, per i genitori, consultare il medico e non procedere empiricamente o in base a letture più o meno scientifiche; per avvalorare questa tesi possiamo citare alcune massime, mutuate dall’esperienza quotidiana.

Bisogna però fare innanzitutto una precisazione sul termine dieta; il termine dieta dal latino “diaeta”, a sua volta dal greco “diaita”, significa letteralmente “modo di vivere”, in particolare modo nei confronti dell’assunzione di cibo, che abitualmente si assume per la propria nutrizione.

Eccovi ora alcuni aforismi.

  • Se le diete servissero a qualcosa, non ne vedremmo comparire una nuova e diversa ogni estate.
  • Nessuna dieta, come tale, basta al successo, se non temporaneamente.
  • Nella dieta è bravo chi la fa, non chi la da.
  • Ogni dieta fa si che il 90% delle persone che perdono peso, recuperano quei chili nel giro di pochi mesi.
  • Tranne l’aria che si respira e l’acqua che si beve, qualsiasi cibo consumato in eccesso fa ingrassare.
  • Tutte le diete sono efficaci se si ha l’avvertenza di mangiare meno e di consumare di più, facendo movimento, attività fisica o meglio ancora sport.

 

Ritornando al punto cardine e ribadendo la multifattorialità della patologia, dobbiamo centrare il nostro obiettivo soprattutto sui fattori ambientali famiglia e scuola  e sugli stili di vita, non trascurando le problematiche psicologiche dell’individuo.

Nel ruolo della famiglia entrano prima di tutto l’ansia materna e l’abitudine dei genitori, spesso imitata dai figli, allo “snacking”, cioè il mangiare fuori pasto pop corn, patatine, noccioline, snacks tipo smarties, kinder, kitekat, lyons.

Nel ruolo della scuola entrano soprattutto interessi economici ed industriali, che hanno favorito l’ingresso di macchinette automatiche per la distribuzione di merendine e bevande ad alto contenuto calorico.

Noi vorremmo incentrare il nostro discorso soprattutto sugli stili di vita, quindi sulle abitudini alimentari e sulla possibilità di praticare attività motorie idonee ad evitare la sedentarietà. Nella nostra vita esistono regole ed una delle prime è il rispetto di una corretta alimentazione, cioè il seguire una dieta idonea alle singole esigenze individuali.

Il primo punto cardine è il fattore cronologico con il rispetto della ripartizione giornaliera dei  pasti, in numero di cinque, dove la prima colazione è fondamentale ed obbligatoria; il secondo punto è il fattore qualitativo e quantitativo in funzione dell’apporto calorico giornaliero e dalla ripartizione quantitativa e qualitativa dei singoli pasti, nei confronti dei componenti glucidici, protidici e lipidici e dell’apporto vitaminico e dei minerali di ogni singolo pasto. Un altro punto cardine è nella dieta quotidiana il concetto di “Idratazione” e quindi una corretta ed adeguata assunzione di liquidi, in particolare acqua.

Quindi in una corretta alimentazione ritroviamo tre concetti fondamentali:

  • Qualita del cibo
  • Bilancio calorico/energetico
  • Piramide Alimentare

Svilupperemo tutti questi concetti, in modo essenzialmente pratici, nella prossima puntata; al momento vorremmo concludere questa prima parte anticipando ed illustrando il concetto  dell’ultimo punto, cioè la cosiddetta “PIRAMIDE ALIMENTARE”, introducendo il concetto dei L.A.R.N.

L.A.R.N.

Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia
IV Revisione 2014

Con la IV Revisione dei Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN) la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) ha inteso offrire un documento nutrizionale che è utilizzabile, in primo luogo, per la ricerca e pianificazione nutrizionale (nel singolo individuo, in gruppi di individui o in segmenti di popolazione), per la definizione di politiche sanitarie e commerciali, per la formulazione di indicazioni salutistiche, l’etichettatura nutrizionale e per lo sviluppo di nuovi alimenti e integratori alimentari.

 

PIRAMIDE ALIMENTARE

Nella espressione letterale del termine, tenendo presente lo schema generale della piramide alimentare settimanale, dobbiamo entrare nel dettaglio della “PIRAMIDE ALIMENTARE GIORNALIERA”, che riportiamo in foto.


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