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Basket, Caputo e il San Paolo sul Washington Post



 

"The best moment of my life". Con queste parole Livio Caputo ha descritto ciò che ha provato quando ha visto la palla entrare nel canestro. Questa è solo una frase dell'intervista che l'ex giocatore del San Paolo ha rilasciato al "Washington Post" (il quotidiano americano che fece scoppiare lo scandalo "Watergate" negli anni '70) in cui racconta la vittoria all'overtime della sua Bethesda-Chevy Chase contro Magruder, arrivata proprio grazie ad un canestro allo scadere di Livio. Successo che è valso la qualificazione alle Final Four dello stato del Maryland che si disputeranno, a partire da giovedì, all'Xfinity Center, palazzetto da 17950 posti, casa dei Maryland Terrapins.


"Cap", così soprannominato dai suoi ex compagni, parla anche del suo passato al San Paolo dove "ha imparato a giocare in modo altruista facendo del taglio a canestro la sua arma principale". Livio - prosegue il Washington Post - ha chiuso il match con 20 punti e il canestro allo scadere a 11" dalla fine del supplementare, due punti nati dal talento individuale: "Abbiamo mosso la palla, con pazienza, cercando di trovare un tiro aperto. Non abbiamo disegnato uno schema per un singolo giocatore, abbiamo aspettato di trovare una buona soluzione".


Buona soluzione che si è tradotta con la penetrazione e il canestro di Livio, da apprezzare nel video in cui è presente anche la descrizione dell'ultima azione da parte della guardia romana.


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